Il percorso artistico di Pinosio nasce da una riflessione intima: “Che cos’è la voce?, Come tradurre in scultura le sensazioni che provo mentre canto?” . Da queste domande iniziali si dipana un filo che esplora concetti come leggerezza,
essenzialità, pieno e vuoto, aria.
Per Pinosio, il gesto artistico diventa infatti un continuo togliere, levare, fino a raggiungere l’essenza delle cose.
Il filo si trasforma in una linea viva che, snodandosi nello spazio tridimensionale, trasforma disegni su carta in forme reali: figure che sembrano emergere da un mondo interiore, quasi metafisico, ma che richiamano memorie collettive e simboli universali.
Segno e filo di ferro si intrecciano in un dialogo continuo. Le sculture, nate dai segni preparatori, proiettano ombre che, a loro volta, si trasformano in nuovi tracciati e disegni, alimentando così un processo creativo ciclico e di continua ispirazione.